“Identità culturale
della
Gallina Livorno”
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                                          La razza avicola Livorno e il suo club


La razza avicola Livorno (gallina livornese) è famosa in tutto il mondo sia per la sua bellezza (premio bellezza  vinto dal gallo Arnaldo  alla mostra triennale europea tenutasi a Metz in Francia nel 2015) sia per la sua resistenza e soprattutto, per la capacità di depositare una notevole quantità di uova, fino a 300 in un anno.
Si  è  diffusa  in  tutto  il  mondo  con  questo  nome  perché  alcuni  esemplari  furono imbarcati  nel  porto  Livorno  per  giungere  a  Mystic  nel  Cunnecticut.    Lì  suscitarono l’attenzione degli allevatori per la loro bellezza, la loro rusticità  e l’elevata produzione di uova, diffondendosi con il nome di Leghorn chicken  in tutta l’America. La razza fu accolta con entusiasmo anche in gran Bretagna, tanto che nel 1876 nacque il "Leghorn Club", il primo club di razza avicola nella storia dell'avicoltura. In seguito gli avicultori fondarono club della  gallina  livornese  un po’  in  tutto  il  mondo  operando  attivamente per la  sua  tutela  e diffusione. In particolare si segnala per le sue attività il club olandese: organizza convention annuali e pubblica tre volte all’anno una rivista dal titolo “De Leghorn”.
A cavallo del 1930 i pregi della razza Livorno furono finalmente messi a frutto anche in Italia.  Infatti il ministero dell’agricoltura dispose l’invio  di galli Livorno bianchi (detti galli miglioratori) in tutti gli allevamenti rurali d’Italia, allo scopo di migliorare la produzione di uova nelle “figlie” delle galline locali. In pratica i galli Livorno  si  accoppiarono  con tutte le galline di ogni aia della nazione. Le informazioni del ministero ci dicono che l’operazione “gallo miglioratore” ebbe pieno successo. L’azione miglioratrice nella produzione di uova
delle figlie delle galline locali si era elevata con una media del 51,4 %.
La fama universale  del  gallo  Livorno,  ha  avuto  eco  anche nei  cartoni  animati.  La Warner  Bros  ha  creato,  nella  serie  Looney  Tunes,  il  cartone  animato  del  gallo  Foghorn Leghorn. Personaggio ripreso anche dallo stilita Moschino che ha lanciato una serie di capi esclusivi con la riproduzione di questo gallo.
Solo alla fine dello scorso  anno è nato Il Club Italiano Razza Livorno (CIRLiv), con sede nel Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno. Poco dopo la sua nascita ha ottenuto il riconoscimento ufficiale della Federazione Italiana Associazioni Avicole (FIAV).
Presidente del club è il dott. Corrado Minazza, vicepresidente la dott.ssa Margherita Marzoni Fecia di Cossato, ricercatrice del dipartimento di Scienze Veterinarie  dell'Università di Pisa,  segretario il dott.  Giuseppe Chionetti.  La  ricercatrice Margherita Marzoni  gestisce l'allevamento avicolo  dell’università nel podere le Querciole, a S. Piero a Grado, un vero e proprio centro di eccellenza per la conservazione  genetica della gallina livornese con 50 esemplari.
Il costituendo Club ha effettuato una rilevazione a livello nazionale degli allevamenti in  purezza  della  razza  Livorno  nelle  sue  diverse  colorazioni.  Sono  stati  individuati  102 allevamenti, il numero maggiore  risulta  in Lombardia mentre la Toscana è solo al secondoposto. (vedasi la sintesi dei risultati della ricerca)
Il  convegno “Orgoglio e identità della  razza avicola Livorno”  (vedere pieghevole del programma)  organizzato  dal  Club  Italiano  Razza  Livorno,  ha  l'obiettivo  di  divulgare  la biodiversità di questa  razza avicola autoctona e  le caratteristiche  delle sue uova  bianche.
Parteciperanno al convegno tra gli altri,  le  associazioni  agricole  ed  avicole del territorio, il Presidente della  Federazione Italiana Associazioni Avicole,  gli Istituti agrari di Cecina e di Firenze, gli istituti alberghieri di Rosignano e Massa,  il blog tutto sulle galline,  l’Associazione per la tutela e valorizzazione della gallina livornese. Ospiti d’eccezione, accompagnati dalla loro educatrice Sonia Belluardo  i ragazzi di San Felice (SI) che gestiscono un pollaio con una cinquantina di polli livornesi.
Al termine del convegno (dopo una degustazione di vermentino servito dalla Fisar e un assaggio di stuzzichini a base di uova, servito dai ragazzi dell’alberghiero di Rosignano) si potrà visitare un’esposizione di esemplari della Razza Livorno  (con i ragazzi degli istitutiagrari  di  Cecina  e  Rosignano  che  saranno  a  disposizione  per  dare  informazioni)  e  una mostra di quadri a tema uovo e gallina, partecipare ad una dimostrazione d’intreccio rustico toscano e stare a sentire le storie sulle galline cantate dal cantastorie Alaimo.

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